WP1: Definizione del quadro di riferimento e identificazione di uno spazio comune LUDM
Il cuore del progetto TUNE CONFEDERATION è la definizione del quadro di riferimento normativo e dello stato dell’arte relativamente alla data driven innovation che metta assieme istanze, esigenze, banche dati o anche più semplicemente attenzione verso le problematiche e i bisogni di cittadino e impresa che possano trovare corrispondenza in un quadro definito da uno spazio comune dei dati Local Urban Data Marketplace (LUDM).

Task 1: Analisi dettagliata del quadro logico – Creazione di una classificazione strutturata delle direttrici di riferimento rispetto alle quali può essere identificato lo spazio verso il quale orientare la data driven innovatione e può esserne articolata la coerenza con le strategie UE. Il principale supporto per lo sviluppo di tale task sarà fornito da Fondazione Ca’ Foscari mediante una analisi dettagliata dello Stato dell’Arte delle aziende partner all’interno di TUNE, le prime a essere integrate nella futura piattaforma di riferimento. Attraverso una analisi di eventuali esempi presenti a livello internaizonale, supporterà quindi l’identificazione delle traiettorie di sviluppo utili a posizionare la data driven innovation. Potranno inoltre essere somministrati una serie di questionari SWOT Analysis al fine di identificare punti di forza e di debolezza in una determinata matrice di mercato. Il risultato permetterà di classificare le necessità delle aziende, le minacce in entrata e in uscita (si per quanto riguarda l’utilizzo dei dati che del mercato di riferimento) e le relative opportunità per sviluppare coerenza strategica.

Task 2: Analisi dei prerequisiti metodologici – Analisi e verifica in itinere delle metodologie di riferimento rispetto alle quali proporre la contrattualistica automatizzata sul dato: Technology Road Map (TRM) per l’approccio generale e metodologia Agile Alliance (AA) per gli sviluppi specifici.

Task 3: Analisi dei prerequisiti tecnici – Analisi e verifica in itinere dei prerequisiti tecnici all’interno dell’aggregazione, e delle componenti accademiche indicate, rispetto a quanto riferibile in ambito tecnologie abilitanti KETs: strumenti BDA, strumenti di machine learning, di intelligenza artificiale, tecnologie blockchain, e di virtualizzazione VR/AR, aggregatori IoT e altre chiavi di innovazione tecnologica. Fondazione Università Ca’ Foscari metterà a disposizione le competenze del Dipartimento DAIS – Scienze ambientali, Informatica e Statistica soprattutto per quanto riguarda strumenti BDA, big data, machine learning, cyber security.

WP2: Contrattualistica automatica e granularità dell’applicazione
Questo WP è dedicato all’analisi e alla modellizzazione di forme per la contrattualistica automatica e la granularità dell’applicazione che possano prendere in esame tutta una serie di problematiche specifiche: come garantire la tracciabilità e la correttezza d’uso dei dati, a che livello di granularità applicare il contratto, quanti e quali livelli di contratto, quali le regole e le condizioni d’ingaggio entro il LUDM, quali tecnologie mettere a disposizione, verso quali standard garantire compatibilità futura.

Task 4: Definizione di un processo creativo nella contrattualizzazione – Analisi congiunta per la ricostruzione degli attuali processi di confederazione dei dati, per lo scambio di valore tra i contraenti e la restituzione dello stesso a entrambi.

Task 5: Definizione e sperimentazione di spazi marketplace – Confederazione delle banche dati attuali riferibili ai processi attuali, selezione strumenti, realizzazione tool di infrastruttura, di ingaggio, di connessione, registrazione e messa in relazione. Tale attività sarà supervisionata dalla Fondazione Università Ca’ Foscari attraverso l’utilizzo di strumenti che analizzano la catena del valore, definendo la struttura dell’organizzazione per creare direttamente output (prodotti e servizi). L’utilizzo della catena del valore porterà all’analisi dei processi in riferimento, in questo caso, alla banca dati oggetto di studio.

WP3: Implementazione di sistemi e connettori LUDM
Il WP3 si pone l’obiettivo di raggiungere la messa a punto di sistemi e connettori big data e link generati (semi) automaticamente su alcuni data set di varia provenienza: proprietari PMI, proprietari PA, Open, generati automaticamente grazie ad algoritmi, ecc. che vadano a costituire un sistema dimostratore di LUDM e quindi l’attenzione che sperimenta come guidare chi rende tali dati accessibili con strumenti di BDA, come guidare chi ne fa utilizzo, come garantire il rispetto del quadro della fiducia digitale da una parte e del contratto visto al punto precedente dall’altra, ed infine quali tecnologie possono essere utilizzate per automatizzare la generazione di linke/o connettori.

Task 6: Progettazione ambienti BDA sui dati confederati – Attività di co-design dei modelli per la definizione di sistemi e spazi dati concretamente confederati post-contrattualizzazione.

Task 7: Progettazione elementi tecnici di riferimento – Attività di co-design dei modelli per la definizione delle KETs nei sistemi ICT a questi riferibili: strumenti BDA, strumenti di machine learning, di intelligenza artificiale, tecnologie blockchain, e di virtualizzazione VR/AR, aggregatori IoT e altre chiavi di innovazione tecnologica. Fondazione Ca’ Foscari e HIT supporteranno le imprese in tale delicata fase di progettazione degli elementi mediante una analisi critica e validazione delle proposte degli elementi tecnici scelti dalle aziende proponenti.

WP4: Simulazione ambiente Big Data Confederation in ambito LUDM
Il WP4 si propone di ottenere la realizzazione di un ambiente di simulazione big data confederation che sia possibile toccare con mano e che risponda alle questioni viste nei punti precedenti ma che articoli un mini-sistema LUDM che veda Tune Confederation come la confederazione generatrice di una soluzione prototipale assolutamente innovativa e proveniente da dati di natura più svariata: fonti Open Data, fonti Utilities al servizio della comunità locale (Contarina), fonti d’impresa PMI della ATI, fonti organizzazioni pubbliche (es. ISTAT, Comuni, OECD, ecc.), fonti varie (es. IoT, meteo, social, e molto altro). Ogni partecipante, attraverso le funzionalità smart (ML/AI) entrerà nella confederazione registrandosi e aderire alle regole/diritti (anche differenziati), quindi seguira’ passi di condivisione/accesso ai data sets (vincoli, granularita’, GDPR), ed infine il sistema lo guiderá nella formulazione delle richieste di uso dei big data; il sistema quindi traccerà l’ uso dei dati da parte dei vari utenti per offrire una base (quantitativa e statistica) di valutazione per un modello di scambio di valore e di incentivi tra membri della confederazione e verso terzi, in modo da far emergere il contributo di tutti ai nuovi servizi e mercati che Tune Confederation abilita (esempio aggregatori/trader di Local Urban District Energy, o servizi data enricher).

Task 8: Simulazione di un ambiente Big Data Confederation – Attraverso la messa a punto di un SD BDA sui dati confederati. Attività di sperimentazione e creazione di valore sui modelli per la ulteriore definizione di sistemi e spazi dati concretamente confederati post- contrattualizzazione. La fattiva collaborazione che tre qualificati soggetti della rete delle utilities citata in precedenza ha messo a disposizione del progetto: ASCOTRADE, ISRAA, Piave Servizi Srl, permetterà nel corso di questa e delle successive fasi di lavoro di mettere in condivisione ulteriori potenzialità sulla contrattualizzazione dei dati e delle confederazioni che sarà possibile definire ed orientare.

Task 9: Messa a punto di un ambiente Big Data Confederation – Attraverso la disponibilità degli elementi contrattuali e tecnici del SD sui dati confederati. Attività di sperimentazione e creazione di valore sui modelli per la ulteriore definizione di sistemi e spazi dati concretamente confederati post-contrattualizzazione. Saranno eseguiti alcuni test pilota in laboratorio, su un campione di dati confederati aventi come obiettivo le caratteristiche di usabilità e di esperienza utente dei componenti e degli obiettivi iniziali del progetto. Verranno raffinati i metodi e le tecniche già progettati nel Task 7 e riportati i primi feedback agli sviluppatori in base alle metodologie adottate: l’Agile Alliance vale a dire lo sviluppo ricorsivo sulle soluzioni in corso di messa a punto.

WP5: Trial sul campo e affinamento TUNE Confederation
Il WP5 ha l’obiettivo di coinvolgere gli utenti finali per condurre delle valutazioni sul campo relative alla diffusione del modello data driven TUNE Confederation verso il mondo esterno (anche internazionale) provando a comprenderne l’usabilità, gli spazi entro i quali l’innovazione creativa ci avrà condotto, le ipotesi in chiave PMI e PPAA e cittadinanza attiva di definire delle buone pratiche, percorsi virtuosi in chiave CSR (Corporate Social Responsibility), ipotetici business model a cui TUNE Confederation potrà ispirarsi (pay-as-a-service, fee di ingresso, result oriented, compartecipazione a nuove attivitá, start-up, spin-off, etc..), e identificare percorsi che limitino il vendor lock.

Task 10: Diffusione del modello e messa a punto di un sistema permanente e contrattualizzabile di data driven innovation che permetta il raggiungimento di nuovi risultati ad oggi non ancora identificabili esattamente come lo sono quelli dei punti precedentemente dettagliati. Valutazione su forme future entro le quali collocare contrattualizzazione, a valore, dello scambio dati tra attori PMI, PPAA, cittadini. Al fine di sperimentare e creare valore sui modelli per la definizione di sistemi e spazi, si cercherà di mettere in condivisione expertise e potenzialità sulla contrattualizzazione dei dati, identificando il Business model più adatto e una strategia di aziendale/confederation sulla quale basarsi, azione che sarà supportata da Fondazione Università Ca’ Foscari. L’analisi di fattibilità del Business Model avverrà attraverso una azione trasversale di Strategia Competitiva. Si cercherà di analizzare la stabilità del Business Model attraverso uno studio di uno schema di azione che consentirà di creare valore non solo per gli aderenti al sistema TUNE ma per gli tutti gli stakeholder a partire dai singoli cittadini.